Eccomi

mercoledì, 27 agosto 2008
Thulcky ♪ commenti (10)

La ricetta per la felicità

1 - Se siete indecisi tra fare o non fare qualcosa, scegliete sempre D farla. Se anche fosse un errore avrete almeno una nuova esperienza da cui imparare.
2 - Fidatevi dell’intuito più che della ragione.
3 - Realizzate un sogno d’infanzia.
4 - Uno dei massimi sollievi è cominciare ad essere ciò che siete. Fin dall’infanzia gli adulti C impongono destini che non C appartengono. Non siamo venuti al mondo per realizzare i sogni dei genitori, ma i nostri!
5 - Smettetela D criticare il vostro corpo. Accettatelo per come è e non preoccupatevi degli altri: loro non vi amano perché siete belli ma voi siete belli perché loro vi amano!
6 - Una volta a settimana insegnate gratuitamente a qualcuno ciò che sapete: quello che date agli altri lo date a voi stessi e vi private D ciò che non donate al prossimo.
7 - Ogni giorno cercate sul giornale le notizie positive. E’ difficile riuscirci ma fra tanti fatti negativi c’è sempre qualcosa D buono!
8 - Se i vostri genitori hanno abusato D voi quando eravate piccoli, affrontateli in un luogo neutrale dicendo loro quattro cose: questo è quello che mi avete fatto; questo è quello che ho provato; questo è ciò che soffro ancora oggi per causa vostra; questo è quello
che vi chiedo. Il perdono senza risarcimento non funziona.
9 Anche se avete una famiglia molto ampia trovate un luogo che sia unicamente vostro e dove nessuno possa entrare senza permesso.
10 - Smettetela D descrivere voi stessi e datevi ogni possibilità D essere: cambiate strada ogni volta che lo volete o ne sentite il bisogno.



in ?sofismi?

mercoledì, 16 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (1)

Fino a che punto influenziamo la nostra vita? Quale effetto hanno le nostre azioni e le nostre intenzioni nell'andamento della nostra esistenza? L'atteggiamento positivo attira positività?

Tornando a ripensare a ogni singola azione secondo le mie vecchie credenze, ritorno al cammino che porta al dominio dei propri pensieri, mi riaggancio alla New Age.

Abbandonata circa due anni or sono in seguito al rifiuto di alcune esperienze occorse, torno a questo studio.  Incomincia il cammino.

Einstein, nella sua più geniale intuizione pensava che la massa di un oggetto fisico e l'energia che essa conteneva erano intercambiabili. La formula che racchiudeva questa realtà è la famosa E=mc2

L'energia è la chiave. Dominarla e indirizzarla. Sarà troppo difficile di questi tempi?

 



in ?sofismi?

sabato, 03 settembre 2005
Thulcky ♪ commenti (7)

Forse non avremo mai pace. Nè noi nè il mondo esterno. Fu Eraclito il primo a dirlo con quella che a me pare una grande libertà espressiva se paragonata alla reazione che una teoria del genere susciterebbe nella nostra odierna italiana-cristiana morale. Penso alla (quasi) impossibilità di pronunciare qualcosa di simile di questi pragmatici tempi senza esser tacciati di amoralità, sbandamento, follia. 

Lui invece, amico del sapere, vedeva il mondo come un'armonia creata dai conflitti: non esistono aspetti positivi in sè, ma solo in quanto generati dal loro opposto negativo.

Allora la guerra, vista in questa luce assume quasi una connotazione positiva: non è un fatto morale, ma un fatto politico, sociale, individuale in noi presente come un germe innato, creatrice di ordine nell' inevitabile collisione di conflitti.

Il lavoro. Che espressione alta per le nostre capacità, quale realizzazione massima. Il lavoro: che guerra! Che conflitto d'interessi, di pubblico e privato, oggettivo e individuale, mercato ed esigenze personali..

Eppure muove il nostro mondo.

Un giorno a Stintino, dialogando in inglese con un venditore ambulante senegalese, capace di conversare in italiano, inglese e (se ne fossi stata in grado) in francese, sembrava che il suo mondo fosse molto più ricco. Parlava dell'Africa, del suo lavoro invernale da professore di francese (perchè dubitarne vista l'ottima dialettica?), la sua necessità di viaggiare per carenza di lavoro in America e poi approdare qui in Sardegna (!). Capace di ammaliare con parole semplici ed entusiasmo. Capace di scherzare e parlare di tutto. Per niente turbato dall'umiltà del suo lavoro (è umile o lo vedo io come tale?)

E poi il direttore del nostro albergo. Lui dirige, da ordini, giudica l'operato altrui, qualsiasi lavoro esso sia, ma è sempre assente! A volte (raramente e in casi di debolezza) l'ho visto mostrare un lato umano. Voce per lo più impostata, vita personale inaccessibile, scarsa o assente voglia di concedersi in qualche scherzo verbale col personale. A volte (spesso se osservato da esterni) desideroso di affermare il proprio potere per mezzo della voce grossa. Per non parlare dell'amministrazione dove qualcuno non mi rivolge nemmeno la parola. A quanto pare se hai 25 anni, non hai pluriennale esperienza al ricevimento e sei pure laureato, devi stare zitto e sopportare i soprusi. Eppure sapere che qualcuno non mi parla perchè ho violato la sua concezione di importanza personale mi fa sentire viva e orgogliosa (sardinian way!)

E si..la vita è proprio polemos...



in ?sofismi?

giovedì, 18 agosto 2005
Thulcky ♪ commenti (2)

"Chi non ha in sè un pò di follia non è savio quanto crede" Erasmo da Rotterdam

be allora io sto a posto!:-) manca un mese alla fine della stagione. Non penso che tornerò a fare la "receptionist" anche se ho imparato una "marea" di cose. Voglio fare, voglio andare, sbrigare, voglio correre o trovare solo un bastardo che mi fermi! dio...domani sveglia alle 5.30 per il mio percorso in macchina con musica dei Doors a manetta. E si..chi lavora non sogna che il riposo e viceversa. Sognamo un futuro che dia senso al passato, che riordini i ricordi. A domani Castelsardo.



in ?sofismi?

martedì, 12 luglio 2005
Thulcky ♪ commenti (4)

"It's just another brick on the wall..."

il confronto ci permette di affermare l'io. Ciò che si rifiuta è non-io. Cosa rimane dal non rifiuto?

La parte più intima di noi.

Conoscere la gente, starci a contatto. Vedere debolezze, strategie, scoprire le nostre.

Ogni giorno mi scopro sempre più strana. Mi interrogo sulla mia natura, la mia provenienza, la mia strada e direzione. Cerco qualcosa che mi distragga da questa domanda. O forse sono stata distratta una vita.

L'albergo. Quale metafora più grande.

Un quotidiano fluire dove niente rimane.  Nella grande distrazione noto la mia strana indifferente-ribelle natura. Da quale fucina sono sgorgata? Nella grande distrazione rimane quel pensiero fisso, fisso...

come se l'affermazione del sè non venisse da noi, ma da chi ci guarda.

Il dipanarsi del mare, l'invisibile vuoto dell'orizzonte a perdita d'occhio dalla terrazza. L'azzurro accecante del mare del golfo, il bianco dei muri illuminati dal sole, le luci di Badesi così lontane, il castello maestoso antico davanti a noi, imponente anche nel buio.

Perchè son qui? il telegiornale scandisce parole di guerra e strage.

E lì, in fuga perenne, m'insegue sempre il pensiero. 



in ?sofismi?

giovedì, 09 giugno 2005
Thulcky ♪ commenti (5)

Droghe sesso ubriachezza battaglia

     regressioni al mondo dell'acqua

         ventre marino

            Madre dell'uomo

               Mostruoso dormi-veglia gentile brulicante

                    mondo atomico

                        Anomia della vita sociale

Come possiamo odiare o amare o giudicare

    in un mondo che che è un mare di atomi sciamanti

       Tutt'uno, un Tutto

           Come possiamo stare o non stare al gioco

                Come possiamo mettere un piede davanti all'altro

                       o far la rivoluzione o scrivere

(sempre grazie Jim)



in ?sofismi?

mercoledì, 25 maggio 2005
Thulcky ♪ commenti (4)

perchè certe persone si divertono a giocare coi sentimenti altrui??

davvero non ne capisco la natura...



in ?sofismi?

mercoledì, 04 maggio 2005
Thulcky ♪ commenti (9)

Studio sui vari generi di metallari a confronto col tema classico della
fiaba (la principessa rapita dal drago).

Metallaro che ascolta HEAVY METAL
Il protagonista arriva su una Harley Davidson, uccide il drago, si spara un
paio di birre e si tromba la principessa.

Metallaro che ascolta GRIND METAL
Il protagonista arriva, urla qualcosa di insensato e di intraducibile per
circa 2 minuti e poi se ne va...

Metallaro che ascolta POWER METAL
Il protagonista arriva a cavallo di un unicorno bianco, scappa dal drago
senza ucciderlo e salva la principessa. Se la porta in un bosco incantato e
fa l'amore con lei.

Metallaro che ascolta THRASH METAL
Il protagonista arriva, combatte contro il drago, salva la principessa e se
la tromba. Semplice e veloce.

Metallaro che ascolta FOLK METAL
Il protagonista arriva con un paio di suoi amici, si mettono a suonare
violini, flauti e altri strani e bizzarri strumenti, il drago si addormenta
(forse in seguito ai balletti che fanno il protagonista e i suoi amici), il
protagonista se ne va senza la principessa...

Metallaro che ascolta VIKING METAL (o EPIC METAL)
Il protagonista arriva su una nave, uccide il drago con la sua mitica ascia
da guerra, se lo cucina e lo mangia, violenta la principessa fino alla
morte, mette a ferro e fuoco il castello e, prima di andarsene, lo brucia
dalle fondamenta.

Metallaro che ascolta DEATH METAL
Il protagonista arriva, uccide il drago, si tromba la principessa, la uccide
e poi se ne va.

Metallaro che ascolta BLACK METAL
Il protagonista arriva a mezzanotte in punto, uccide il drago e lo impala di
fronte al castello... poi sodomizza la principessa, ne beve il sangue in un
intricato rituale demoniaco....e poi impala la principessa...

Metallaro che ascolta GORE METAL
Il protagonista arriva, uccide il drago, lo sventra e sparpaglia le
interiora di fronte al castello. Si tromba la principessa e poi la uccide...
Poi si tromba il corpo esanime della principessa, la squarta e si mangia le
interiora e si ritromba il cadavere. Infine brucia il cadavere e si tromba
la carcassa fumante....

metallaro che ascolta DARK METAL
Il protagonista arriva, guarda la mole del drago e pensa che non riuscirà
nemmeno a sfiorarlo con un puffetto... cade in depressione e si suicida...
Il drago se lo mangia e la principessa è salva.

Metallaro che ascolta PROGRESSIVE METAL
Il protagonista arriva in controtempo con la sua chitarra e spara un assolo
di 26 minuti: il drago si suicida dalla noia...
il protagonista arriva nella camera da letto della principessa, si mette
nuovamente a suonare la chitarra mostrando la sua spiccata tecnica imparata
in anni di conservatorio... La principessa fugge ed attualmente è alla
aricerca del metallaro che ascolta HEAVY METAL

Metallaro che ascolta GLAM METAL
Il protagonista arriva, il drago, appena lo vede si mette a ridere e lo
lascia entrare. Il protagonista ruba tutti i trucchi della principessa e si
mette a dipingere il castello di un bel rosa mayalino...

Metallaro che ascolta NUMETAL
Il protagonista arriva con i pantaloni sbragati e il cappellino
all'incontrario, si mette a fare gestacci al drago e alla principessa e
infine viene scortato fuori dal castello dai suoi bodyguards

(Hail Malavon!)



in ?sofismi?

lunedì, 28 marzo 2005
Thulcky ♪ commenti (1)

Pasqua. Messaggi e messaggini di auguri. Sempre tanto graditi. Devo dire che non è una festa che sento mia nell'assenza di una fede che sia anche solo vagamente cattolica! Mi chiedo cosa avranno fatto le persone che conosco, quelle che non ho sentito. Poi a quest'ora della notte m'assale una valanga di pensieri. Non posso preoccuparmi per le cose che non so, ma di questa giornata, ripercorrendone pensieri e sensazioni, ne ricordo uno forte, particolare.

E' stato all'ora di pranzo. Ascoltando il telegiornale ho sentito l'ennesimo aggirnamento su Terri Schiavo. E' stato come se stessi seguendo lentamente un sentiero. Lo percorri e conduce a una piccola porticina. Lentamente si apre e dischiude spettacoli nascosti, strabilianti, insospettati. Quella notizia ha dischiuso sensazioni indescrivibili. Solo il fisico a volte parla più chiaro delle nostre parole. La prima reazione è stata l'accapponamento della pelle. Non so descrivere la strana miriade di pensieri e associazioni mentali, sensazioniche in un attimo mi hanno attraversato, ma l'accapponamento della pelle è una reazione fisica immediata e genuina. Un riflesso fedele.

So cosa significa vedere delle persone ridotte a vegetali. Stare lì davanti a osservarli e chiedersi cosa faccia di quegli esseri degli uomini. Chiedersi cosa pensano, che sensazioni hanno, che universo si nasconda là dentro. Quello che non mi ha mai attraversato la mente è stata la presunzione di poter esprimere un seppur vago parere. Che questo parere riguardi poi la decisione di lasciare o togliere la vita a siffatto essere mi sembra poi impensabile.

Così sentendo che qualcuno sta privando Terri Schiavo non delle cure, ma del nutrimento necessario alla sua sopravvivenza e che c'è qualcuno che l'ama che inutilmente lotta e si dispera per tenerla in vita, mi priva di parole per descrivere le sensazioni che ciò mi evoca.

Buona Pasqua a tutti coloro che non esistono perchè abbiamo dimenticato.

    



in ?sofismi?

lunedì, 14 marzo 2005
Thulcky ♪ commenti (5)

Lentamente mi sto liberando delle mie illusioni...

L'illusione è qualcosa di fallace, qualcosa che sembra ciò che non è, che appare in un modo, ma si rivela qualcos'altro... e sulla base di ciò che si rivela sbagliato, costruiamo poi una nuova interpretazione, una nuova teoria che ci guiderà. E quegli errori che un tempo ci eran parsi così belli? dove finiscono? ecco dove perdiamo il bello che l'arte ha saputo utilizzare...

                                        

ma si sale o si scende?dove devo andare?

                                    oddio!tutto si muove! sono io o è il mondo circostante?

               e così si giustifica anche ciò che non ci piace...che metafore!



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