| Eccomi
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| sabato, 19 gennaio 2008 Thulcky ♪ commenti (3) per mantenerci in vita, dobbiamo avere una mente creativa. Avere una determinazione che trascenda il momento presente e crei nella nostra testa uno stato vitale alto e invincibile. Questo significa essere creativi: significa non guardare quello che ora non ho, ma quello che avrò. Pian piano lo sto costruendo. Certo, i miei tempi sono sempre stati veloci. Forse l'unica cosa che non si addice a questa terra dal respiro umano al trotto di un cavallo in una prateria. Ma io lo so che questo è solo un momento fisiologico. La mia testa è quella di una donna d'acqua che vede lo scintillio del sole al tramonto. Come non dimenticherò mai tutti i paesaggi naturali nei quali la mia mente sognante m'ha portato, mai smetterò di vedere con ichinen la meraviglia che la mia testa sa creare. Sono stata guida in fuoristrada in posti mozzafiato. Ho servito da mangiare i turisti dell'arcadia e son stata guida in mezzo al mare e in mezzo alla valle più remota e bella che civiltà abbia dimenticato. Essere creativi significa credere che il nostro pensiero sappia proiettare nella vita paesaggi luminosi e incontaminati, amori puri e veri, legami attratti da un'energia arcana, che solo i quattro elementi naturali sanno dare. E con questa determinazione inizia l'attività per la mostra ad Osilo che si terrà tra fine marzo e i primi di aprile. Nam myo ho renge kyo in ?? venerdì, 11 gennaio 2008 Thulcky ♪ commenti (6) oggi, l'indomani della "manifestazione" politica contro i rifiuti, infuriano i servizi in televisione. Strumentalizzazione a go-go di questa povera terra. Chi la usa come mondezzaio, chi invece si proclama difensore di madre terra e allora via che impazzano le immagini dei pestaggi avvenuti al porto di Cagliari. Un manipolo di politicanti che utilizza la buona fede di qualche ragazzino o che si fa superficialmente "pestare". I giornali che montano le notizie e allora loro appaiono agli occhi dei giornalisti come "malamente pesti" o ingabbiati nei cellulari della polizia per resistenza a pubblico ufficiale. Pili (antagonista al trono di Soru) dice di essere stato aggredita con una testata al naso (ho paura però che non sia vero!), mentre un paladino della giustizia di un movimento indipendentista si fa ingabbiare nella macchina della polizia e poi scappa rompendo il vetro. Mi corico dalle risate e penso che di Graziano Mesina ce n'è solo uno e questa è solo strumentalizzazione politica della nostra povera isola che tanti sardi amano davvero.
Ma chi è il mongolo che ha inventato la politica??? giovedì, 10 gennaio 2008 Thulcky ♪ commenti (9) visto che questo blog rappresenta la mia terra, se ne avete voglia buttate qui la vostra mondezza, scaccolatevi mentre postate o scrivete parolacce. A ognuno le proprie responsabilità
Firmatelo!!!! http://www.petitiononline.com/sardegna/petition.html mercoledì, 09 gennaio 2008 Thulcky ♪ commenti (2) ed è arrivato pure Gennaio. Mannaggia. I fogli del calendario sembrano cadere via dalla parete con la fugacità d'una foglia che si stacca dall'albero in pieno autunno quando fa pioggia e tira maestrale forte da seccarti pure i capelli in testa. Sassari sembra un parco giochi per bambini coi giochi vecchi vetusti e i bimbi cresciutelli ormai annoiati buttati su una panchina. Se solo potessero toccare o vedere il mare quei bimbi cresciuti o almeno i monti..gli verrebbe la vitalità d'un vecchio pazzo che corre nudo per strada. Si trovano a sognare di monti, foreste e un mondo lontano di fonti e culti dell'acqua dove la parola Stato non era ancora entrata e nemmeno nei dizionari l'avevano voluta. Anzi i grammatici le avevano chiesto se lei, parola rappresentante di concetto, era uno scherzo di natura. Lei che s'era proposta in modo serio aveva detto di chiamarsi Stato e di essere cosa buona e giusta. Ma loro, l'avevano vista: bellissima e vuota come una donna rifatta e senza carattere e le avevano riso in faccia. Perchè allora la gente era saggia, semplice e senza pensieri di troppo. Proposta rigettata. Invece i bambini erano al parco giochi. L'altalena sopra la ghiaietta del parco cigolava. Uno stridolio sordo che infastidiva i bimbi. Ma solo perchè volevano la scusa concreta. Poco distante c'era la ferrovia. Un andare e venire di pochi pendolari. Indisturbata quotidianità di posti senza elementi. E allora quei bimbi progettano la fuga. Perchè loro a crescere da italiani burdi non ci stanno. E così a me. 'Sto Gennaio appena arrivato mi si inchina come una Galana e mentre lo fa Febbraio sgomita col suo passo tondo e poi "su dillu" di Marzo... Almeno danzo questa eterna filastrocca e mentre intreccio i passi del ballo tondo coi miei compagni di sventura, penso sempre a cosa eravamo e a tutto quello che abbiamo perso per strada e che voglio sforzarmi di riconquistare. Che testardi bisogna essere per non dimenticare... in ?quotidiane maree? sabato, 05 gennaio 2008 Thulcky ♪ commenti (4)
non si capisce cosa sia. Se sia l'aria o il sottosuolo. O se siano i secoli d'isolamento a dare alla Barbagia fascino e odio irriducibile. Irriducibile ed estremo l'odio così come l'amore. L'asprezza dei monti incombenti sui paesi, la durezza della roccia, il profumo della macchia, il sapore forte del vino, il suo essere tinto e puro come il sangue. Non si capisce cosa sia... in ?? mercoledì, 02 gennaio 2008 Thulcky ♪ commenti (3)
nel pensiero non ci sono spazi. Nè soluzioni, nè sogni. Il gioco della mente è perverso è vaga ai circuiti a lei più conosciuti. Atterra nei soliti pensieri da tempo abbandonati, ma sempre lì, all'erta. Demoni al varco, attendono il suo passo. Il tuo è un ghigno beffardo. La mano si serra sul conosciuto, qualcosa di appuntito m'avvolge il pensiero. Vorrei, vorrei e tutto vaga. Non prende forma. Il mantra continua, continua, vola..chissà se t'arriva. Ma non atterra. E con lui la mia testa s'accompagna. Circoli frementi d'ansiti, di voglie, di energie mai sopite. Neuroni, quanti, atomi sparsi..venite a me. Specchiatevi nella mia realtà e fatevi materia. Mostratemi il cammino di quei monti erti, ritti, dolci acque nei suoi occhi, nei suoi baci. Carezze, fremiti, parole mai dette. Mille sguardi sparsi all'aria, colti, ricambiati. Dove siete, dov'è energia la tua realtà... dove sono io... in ?? | About me
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