| Eccomi
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| domenica, 04 febbraio 2007 Thulcky ♪ commenti (8) Vi porto un pò a spasso tra le meraviglie che ormai ho attorno alla mia nuova dimora. Lasciata casa mia salgo in dolce vagabondaggio verso il monte di Oliena. Tra le foto questa ritrae in lontananza il noto paese di Orune. Per il resto solo natura a perdita d'occhio.
Sotto l'entrata alla gola di Gorropu. Pochi la conoscono. Il posto è ancora poco rinomato e selvaggio al punto giusto! Solo le persone del luogo, gli appassionati di trekking e qualche impavido turista tedesco si addentrano in questa gola. Questo è il canyon più profondo d'Europa, scavato da millenni di corso del rio Flumineddu. E lo abbiamo proprio affianco a casa nostra in supramonte di Dorgali. Ecco il suo ingresso alle 9 del mattino.
Lungo il percorso un bellissimo leccio caduto
tra le chiome del magnifico ginepo fenicio si scorgono massi calcarei di bianchissimo splendore e un'acqua cristallina che ci accompagna lungo tutto il percorso
in ?? giovedì, 01 febbraio 2007 Thulcky ♪ commenti (1) oggi è la mia giornata dedicata alle donne sarde più importanti. Leggendo le vicende della Giudichessa Eleonora d'Arborea, pur avvolte nel mito, ripercorro le vicende di queste donne dal pugno di ferro. Difficile emergere come donne, soprattutto in tempi lontani, ma la loro determinazione ricorda sempre come sia possibile tutto alla forza di chi desidera. Lei, Eleonora, moglie di Brancaleone Doria, acerrimo nemico del padre Mariano IV, colei che porterà al vertice la breve unificazione del regno sardo autonomo. Lei, che colpita dalla morte del fratello Ugone III, passò alla storia per destino...inasprendo le pene per chi si macchiava dello stesso delitto inferto al fratello e alla nipotina. Dando alla Sardegna la rimaneggiata Carta De Logu, dando vita a quello che molti pensavano un sogno. Donna d'alti ideali che dovette lottare con strenua forza in un mondo di uomini, di roboanti battaglie con gli aragonesi che lei aveva visto fin da piccola, intrighi spietati oltre ogni calore umano, solo per la logica del potere. Ma il suo era un più alto ideale. Più alto perchè guidato dal cuore, da un desiderio tutto umano di perseguire l'opera del padre e affratellare tutti i sardi sotto un'unica bandiera. Poi, qui, a Nuoro, nella biblioteca Satta, circondata dagli arbusti massicci verdi e dai pinnacoli in granito del monte Ortobene, mi sovviene Grazia Deledda. Prima donna vincitrice del premio nobel. Nuorese doc, amante della cultura, lottatrice testarda per la sua passione letteraria. A lei non fu concesso lo studio come a molte donne dell'epoca e questa donnina solitaria, che in questa stessa cittadina ricercava la solitudine sotto un pino per scrivere romanzi profondi come pozzi di sentimenti, si fece spazio nel mondo letterario maschile col suo roboante titolo accademico: la quinta elementare! A me, a tutte le donne sarde e non, che con cuore profondo e mente determinata perseguono i loro scopi oltre la definizione di impossibile. | About me
Io Amo
Sogni... Io Vorrei vorrei sempre vivere con la forza del tuono nel silenzio, la passione del sole nel mare Note dell'Anima I miei pensieri Amici i links dei tuoi amici Commenti JonniLogan in Archivio assurdità I miei Sentieri
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