Eccomi

domenica, 29 ottobre 2006
Thulcky ♪ commenti (1)

Quando sarebbe morto Gavino non sarebbe stata più la stessa cosa. Era imbrogliolato a troppi ricordi per sfuggire. Fatto a pezzi in troppi giorni da ricordare. Nella bara era intero, ma il paese era diviso in mille anime per ogni corpo attorno alla chiesa.

Era agosto e sembrava novembre. Il tempo s'era fermato. Nessuno era andato in campagna a lavorare, nessuno aveva aperto il negozio, il figlio non s'era messo in macchina e nemmeno i fratelli. Dal bar di fronte tutti guardavano compunti. Gavì cazzo, Gavì tu pensavamo non te ne andavi mai. Pensavamo rimanevi sempre a guardare gli affari dei figli tuoi e a difendere tua moglie. Invece te ne sei andato per primo e manco Nenneddu ci crede che te ne sei andato prima tu. La domo comunale oggi è vetusta, la gente pare tutta sorella o fratelli, massimo cugini stretti. Il monte c'è sempre. Almeno lui non ci lascerà mai.

Il rosso del vino invecchia nelle botti, il formaggio stagiona, il gregge pascola e la vita si modifica in modo incomprensibile. La sua bara è di ginepro. La speranza si attorciglia fra i nodi del suo legno che quattro uomini portano via. La moglie si scaglierebbe sulla macchina per non far chiudere il cofano. Pensa che lì dentro Gavino possa soffocare. Tore la tocca con una mano alla spalla. Lei non si muove e capisce che a volte le persone bisogna lasciarle andare in silenzio...



in ??

venerdì, 06 ottobre 2006
Thulcky ♪ commenti (3)

Sono tornata a una casa che avevo luogo fisico remoto nei miei sogni.

I monti colano a picco su un mare cristallo, reggente un veliero a cinque alberi avvolto di nebbia.

Fra i flutti s'infrange la realtà. Un popolo è un continente. Ribelli qui da tempi lontani, da quando non si sottomisero a nemici venuti dal mare. Un popolo di montanari che hanno sempre guardato al mare con nostalgia.

La vita marinara privata dallo straniero.

Sfiorare il precipizio a bordo di un fuoristrada e sapere di domarlo.

Tornare al limite di un orrido e affrontarlo in doppia corda.

Rivisitare la civiltà e guardare con sollievo la sua futilità...

Rispecchiarsi nell'altezza di un monte e nella purezza di quell'acqua...

al di là del bene e del male...

per sempre.



in ?la terra abbracciata dal mare?

About me

Io Amo

Sogni...

Io Vorrei

vorrei sempre vivere con la forza del tuono nel silenzio, la passione del sole nel mare

Note dell'Anima

I miei pensieri

"Ci sono lidi e continenti Che implorano la nostra comprensione" Jim Morrison "Siamo tutti nel fango però, per fortuna, qualcuno guarda le stelle" Oscar Wilde

Amici

i links dei tuoi amici

Commenti

JonniLogan in

Archivio

assurdità
la terra abbracciata dal mare
quotidiane maree
sofismi

I miei Sentieri

oggi
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004

Finora...

*loading*
viaggiatori hanno seguito la corrente

Thanks to..

Template by
TSGraphics
elaborazione grafica by
distribution by