Eccomi

lunedì, 23 gennaio 2006
Thulcky ♪ commenti (5)

tutto torna e tutto si distrugge in un mondo in cui ci piace un mondo farci male.

Arrivederci Sardegna, ciao a tutti. E a te... lascio ciò che mi hai dato.

 

 

Non me lo so spiegare

Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera.
come me lui ti fissava
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile...nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso
Ma mi scanso
Non mi tocchi più
 
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non melo so spiegare
Io no me lo so spiegare
 
La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa...
 
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire? 




in ??

lunedì, 16 gennaio 2006
Thulcky ♪ commenti (2)

Solita alzataccia domenicale. Quando arriviamo gli escursionisti non sono ancora al completo, ma riconoscibilissimi. Abbigliamento easy, scarpone spaccone, occhio socchiuso.

Ci distribuiamo nelle macchine. E' prevista la solita fermata al bar di Orotelli. Quando arriviamo al bel baretto rustico che mi piace tanto, sono già in preda ai fumi del mal d'auto. E' sempre la parte NO che devo superare con la buona volontà di fare trekking. Mi siedo con muso lungo al tavolino del nostro caro bar: sopportabilità e voglia di comunicare ridotti al minimo ed eccolo il cartello che la mia curiosità saluta sempre ogni domenica: "No se podet pipare". Sorrido al cartello come una pazza.

Riprendiamo il viaggio. Raggiungiamo Oliena e la superiamo dirigendoci verso la valle di Lanaittu. Prima visitiamo un nuraghe trilobato ormai quasi completamente distrutto. La base è grandiosa e lascia intuire l'imponenza dell'antica struttura. I nuragici erano dei pazzi con manie di grandezza: massi paurosi, mura fortificate. Ci somigliavano solo in qualcosa di vago..

Finalmente, dopo una serie di tornanti che mi vedono sempre protagonista in rottura di balle: "vai piano, veloce, fermati, anzi no. Quando arriviamo?", raggiungiamo l'inizio della nostra escursione. A valle ci accoglie un minuscolo cagnolino nero, che promette essere da grande un feroce pastore fonnese, all'interno di un ovile moderno. Il cagnolino è magnifico. Tentano di convincermi che diventerà aggressivo e feroce. Si dovranno davvero mettere d'impegno penso io, ma potrebbero riuscirci.

Inizia il trekking sempre in stile Superman come molte domeniche: a chi corre di più senza farsi venire un infarto. Ma come sempre questa fase dura solo la prima mezz'oretta di salita ripida. Poi ho l'impressione che tutti siano stremati e il passo rallenta notevolmente. Vediamo il primo vecchio ovile in ginepro. Una bellezza che si mimentizza a perfezione. La salita dopo non rivela una grossa pendenza e ci lascia godere, sul versante est della montagna, il monte Tuttavista di Galtellì e davanti a noi il monte che racchiude il villaggio di Tiscali, costruito all'interno di una dolina carsica. Visitare questi territori e ricordare i nostri antenati, la loro forza e il loro silenzio, fa sempre pensare.

Dopo il pranzo, raggiungiamo la nostra meta ovvero l'orrido di Pentumas. Il toponimo dice tutto: un grandioso dirupo che spacca in due la montagna. Una gola che precipita a valle rendendo impossibile scorgere il fondo. Pentuma è un toponimo ricorrente che indica una gola, un precipizio, un burrone. In sardo Pentumare indica l'azione del disperdersi, uccidersi...

Quando scendiamo ritroviamo l'ovile moderno. Stavolta ci accolgono i pastori olianesi. Uno si trova ritto davanti alla porta a mo di trave. Un uomo panciuto e tutto d'un pezzo che mi sta subito antipatico. I miei compagni di escursione gli chiedono notizie di ogni tipo, fanno complimenti, chiedono prezzi di carne da comprare. Io gli chiedo del cagnolino. Che fine ha fatto? Eccolo. Lo scorgo alle sue spalle che si nasconde sotto una sedietta. Difficile pensare che quell'uomo gli riverserà addosso molto amore.

D'un tratto sbuca un altro ometto. Questo invece, mi sta istintivamente simpatico: basottino, magro, sorridente e con barba di due giorni. Occhio verde e vispo, vellutino, cinghia in cuoio e di cuoio sono pure le scarpe da campagna. Mi ricorda davvero qualcuno di lontano e tanto familiare. Ci offre subito da bere vino. Gli uomini accettano. Pensano siano solo due bicchierini, ma non sanno, povere vittime, che il Cannonau di proprietà ha una gradazione alcolica da uccidere.  

Arriviamo alle macchine. Cambia l'ordine di chi deve guidare. Il vino ha fatto effetti insperati agli uomini duri.

Ciao cagnolì



in ??

lunedì, 09 gennaio 2006
Thulcky ♪ commenti (5)

Accolgo l'invito di Laurie e posto le mie cinque stranezze. A dire il vero nel leggere tale proposta, non ho pensato alle mie abitudini, ma al fatto piuttosto frequente che mi definiscano "strana". Ogni volta che accade cerco di capire cosa porti i miei concittadini a definirmi tale e immancabilmente rimango scontenta: quelle che loro chiamano stranezze per me sono normalità... ma forse qui è strano chiunque non si uniformi allo scenario.

Viva il mondo anguillifero! Ho deciso quindi di postare quello che a detta di molti mi rende strana:

1) amo generi musicali troppo contraddittori: amo la musica classica, studiata per cinque anni al conservatorio e oso adorare il Metal. Ciò suona inconciliabile ai più. C'è anche chi non riuscì a spiegarsi per tanto tempo come potessi amare i Doors e non avermi mai fatto una canna ascoltandoli... Ma con canne o allucinogeni, sarei mai riuscita a "sentirli" meglio di come già li sentissi?

2) Sono dichiaratamente anticlericale e anticattolica. Non vado in chiesa dal giorno della mia cresima, se si eccettuano i funerali. Sono praticamente Satana su questa terra.

3) Mi piace fare trekking la domenica. Mi piace stare in mezzo alla natura, fare foto, ma...tenetevi forte: anche spaccarmi di fatica camminando, sudare e mangiare per terra. Dicono ciò sia animalesco. Mah...si dice "animale" in una accezione negativa, si dice ci si reincarni in un animale se si ha un karma pesante. Io ho due cani magnifici: mai visti esseri più sereni e dolci. La lingua dovrebbe cambiare. Si dovrebbe dire: "che essere umano adulto!" con accezione negativa.

4) Ho gusti incredibili per quanto riguarda gli uomini. Va bo...forse qui hanno pure ragione :)

5) Penso che l'aggettivo "furbo" sia un'offesa per chi lo è.  Non mi sposo molto bene con la mentalità italiana.

Eccomi!!! Strana eh?



in ?assurditĂ ?

giovedì, 05 gennaio 2006
Thulcky ♪ commenti (1)

aspetto qualcosa che mi stupisca di più



in ?assurditĂ ?

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