Eccomi

sabato, 26 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (11)

ALE'! ho vinto il tirocinio IN TIME 36!

dal 1 Febbraio sarò catapultata a Dublino per la mia nuova esperienza di lavoro.

Non riesco ancora a crederci...non vedo l'ora di partire!

è inutile, il mondo anglosassone mi chiama nella sua dimensione



in ?quotidiane maree?

domenica, 20 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (1)

Galtellì è conosciuto per essere il paese che ispirò a Grazia Deledda il suo "Canne al vento", premio Nobel per la letteratura nel 1913. Dagli appassionati di Barbagia e Baronia è invece conosciuta per l'incredibile Monte Tuttavista che, come dice la parola stessa concede una vista mozzafiato.

Lasciata Sassari ci dirigiamo verso Siligo per "raccogliere" Sandra. Lì abbiamo occasione di ammirare la discreta casa di Gavino Ledda che, nonostante la semplicità conservata dalla persona, voleva modestamente distinguersi con una monumentale entrata sormontata da una testa di muflone in muratura. (evvai!)

Superata Orotelli ci dirigiamo a Galtellì. Qui abbandoniamo la macchina a valle e ci immergiamo (termine molto connotativo) in un'estenuante salita di due ore con una pendenza di 50 gradi (!AAAAAAAAAAAAAAA).

Lecci bellissimi e muschio sono la vegetazione che addolcisce l'impervia salita di sassi. Arrivati a quota 500 metri è già possibile godere di un panorama bellissimo: la vista domina un'ampia vallata con Galtellì ai nostri piedi e sparpagliati vediamo Loculi, Irgoli (viva la salsiccia Murru!) e Onifai.                                      

Il cielo è terso e maestoso, la giornata fredda e umida, ma soleggiata, bellissima. Sulla vetta domina un Cristo (visione per me orrenda e stupenda per il 90% dei gitanti), ma è meglio non fissarlo troppo perchè la camminata è ancora lunga e il fiatone potrebbe scoraggiare. Poi guardare in alto non si addice alla postura che rimane per lo più attaccata al suolo vista la pendenza che induce quasi al bradipismo e il pericolo di sbilanciarsi all'indietro (ma si rimane vivi dopo una caduta fra quelle rocce?).

Cammina cammina giungiamo alla cima e al Cristo. Panorama mozzafiato. Da qui si domina tutta la Baronia: ai nostri piedi i quattro paesi compresa Galtellì e oltre il versante est della montagna si scorge Orosei e il golfo che conduce alle Grotte del Bue marino e cala Luna. Mangiamo qui vista l'ottima esposizione al sole e ci dirigiamo a "Sa Preta Istampata" . Visione incredibile: una roccia forata da un buco del diametro di venti metri circa, dalla quale è possibile vedere il Supramonte di Oliena da un'altezza di circa 800 metri...ma la foto non rende l'assurdo!

                                                      

  



in ??

venerdì, 18 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (6)

"Nella regione dell'invisibile le emozioni creano tempeste, terremoti, inondazioni, albe radiose. A volte siamo un tramonto languido, un cielo terso e maestoso, una nebbia malinconica. A volte dentro di noi cala la notte. Ci sentiamo vasti come un panorama montano o angusti come un cunicolo cieco. Leggeri come una brezza o pesanti come una stella di neutroni, con i suoi 10 milioni di tonnellate per centimetro cubo.

Un'ora può essere eterna; un anno può andarsene in un lampo. L'angoscia dilata il presente, la speranza ci proietta nel futuro. I nostri occhi possono vedere il passato: il sole è già tramontato da qualche minuto quando lo vediamo scomparire all'orizzonte. E il tempo è relativo: può essere percepito in modo diverso ma può anche scorrere in modi differenti secondo le situazioni, come ha spiegato Einstein.

Miliardi di vite si intrecciano dentro e fuori di noi, attraversate da energie invisibili. Una pietra è fatta di atomi. La composizione chimica di base è la stessa: siamo fatti di carbonio, idrogeno, ossigeno...

come un fiore, un granello di polvere, un pianeta. Siamo pezzi di stelle che guardano le stelle.

Scriveva William Blake, in Auguries of Innocence:

Vedere il mondo in un granello di sabbia,

E il cielo in un fiore di campo,

Tenere l'infinito nel palmo della tua mano,

E l'eternità in un'ora."



in ??

mercoledì, 16 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (1)

Fino a che punto influenziamo la nostra vita? Quale effetto hanno le nostre azioni e le nostre intenzioni nell'andamento della nostra esistenza? L'atteggiamento positivo attira positività?

Tornando a ripensare a ogni singola azione secondo le mie vecchie credenze, ritorno al cammino che porta al dominio dei propri pensieri, mi riaggancio alla New Age.

Abbandonata circa due anni or sono in seguito al rifiuto di alcune esperienze occorse, torno a questo studio.  Incomincia il cammino.

Einstein, nella sua più geniale intuizione pensava che la massa di un oggetto fisico e l'energia che essa conteneva erano intercambiabili. La formula che racchiudeva questa realtà è la famosa E=mc2

L'energia è la chiave. Dominarla e indirizzarla. Sarà troppo difficile di questi tempi?

 



in ?sofismi?

lunedì, 07 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (5)

Ore 7.50. I gitanti son pronti al distributore nella periferia di Sassari. Siam tutti diversi, colorati e vestiti alla peggio, ma ciò che non manca è l'entusiasmo e lo scarpone da trekking al piede.

La strada è sgombra, costeggiamo in men che non si dica Nuoro e poi si stende subito davanti ai nostri occhi Oliena. La città del vino e delle case esagerate. Ogni famiglia ha case iperboliche, forse è una gara, forse nessuno guarda i progetti o forse ancora...li guarda e sta zitto...

Ecco il Corrasi d'un bianco abbagliante, ma noi andremo proprio nel Supramonte di Oliena. Saliamo i tornanti a "ciogga" del Monte Maccione dove una scrofa rosa e fin troppo paffuta lotta con l'allevatore per la sopravvivenza. Blocca per un pò il traffico e io scendo al volo dalla macchina!

Ancora tornanti sempre più improponibili per le macchine, finchè vengono lasciate da parte e inizia il nostro trekking. Percorriamo a piedi tre tornanti e poi raggiungiamo lo slargo da cui vediamo la meta del nostro trekking: punta Carabidda (cara=faccia, bidda=villaggio). Vista dalla piazzola sembra quasi vicina, ma l'occhio non coaudivato da punti di riferimento si sbaglia di grosso!!! La salita risulta ripida e certi pazzi escursionisti montano un passo veloce. Il gruppo procede omogeneo e omogeneo si ritrova esanime alla prima sosta. Subito ci rendiamo conto, alzando lo sguardo dalla roccia calcarea fessurata che guardavamo sotto i nostri piedi, che siamo in un posto unico. Silenzio tombale, paesaggio lunare di roccia calcarea grigia e solo cime e colline per chilometri in lontananza.

Riprende la marcia. Siamo su punta Carabidda. Si vede Oliena sotto di noi. Orgosolo sul promontorio a sinistra, Nuoro in fondo (che metropoli! aha!) e a destra Orune tutta soletta. Siamo a quota 1321! La meta è Picco sos Nidos. Il gruppo si sparpaglia. Alcuni aspettano alla valle del primo monte stremati, altri sfidano la vetta del secondo. Non si può che guardare per terra perchè il calcare fessurato rende difficile il passo. Gradoni da scavalcare, spunzoni da evitare, valloni da saltare. Ecco a metà strada arbusti di ginepro. Poi vecchi tronchi di quercia spogli e affusolati. Che meraviglia la scultura naturale! Quasi in vetta tira in vento fortissimo che vuole ricacciarmi indietro, ma niente, tiro avanti a fatica. Sono sulla vetta si Punta sos Nidos! Siamo a quota 1348 metri.

Oddio! ora si vede non solo il lato occidentale con Oliena, Orune e Orgosolo ma anche la bellissima Dorgali adagiata sul suo monte che nasconde alla vistra Cala Gonone, ma non occulta il bellissimo mare del Golfo di Orosei. Si vede buona parte del Supramonte e l'Orientale Sarda che taglia i monti in modo visibilissimo, quasi aggrappandosi a loro. A destra un precipizio di cui non è visibile il fondo (!) e poi silenzio e vento.

Il pranzo è veloce a garrulo. Non ci possiamo raffreddare anche se a dire il vero io ho un freddo boia che manco il piumino mi da conforto. A Sassari è ancora estate e quissù non oso immaginare cosa sia l'inverno.

Il ritorno è ancora più difficoltoso. La discesa costante induce a far freno sui piedi e le gambe. Ho il menisco spappolato!

Giunti a valle ci fermiamo all'albergo di Monte Maccione per brevi consumazioni. Giusto omaggio agli indigeni. A proposito.. Mai vista tanta gente così bella! :-)

 

 

 



in ??

venerdì, 04 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (6)

un tempo sognavo cose assurde e senza pretese

spazzate via dall'ambizione e dal disincanto.

La follia più grande che ho fatto

con le domande sul futuro.

IL PESCATORE

All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.



in ??

martedì, 01 novembre 2005
Thulcky ♪ commenti (5)

Che strano posto...

                                                                                             

 

 

il tuo universo mentale.

Senza corpo, senza spazio. Un luogo fatto di tempo.

Si disperde in lunghi baratri, riaffiora, vede la luce, riaffonda volontariamente.

Chi può dire di aver capito l'uomo?

colui che crede alla legge degli specchi?

o alla legge del tre?

Io in tre cose credo:

nasciamo diversi. Mentitori e leali. Tali rimarremo per la vita e gli uni non possono mischiarsi con gli altri.

Non basta procacciare il proprio bene perchè se ciò è fatto a scapito altrui, il male tornerà indietro sotto nuova forma, inesorabilmente e (come dice la saggezza Wicca) moltiplicato per tre.

Saper aspettare è una grande virtù: l'occasione per una rivalsa arriva sempre e il tempo porta sempre consiglio.

 



in ??

About me

Io Amo

Sogni...

Io Vorrei

vorrei sempre vivere con la forza del tuono nel silenzio, la passione del sole nel mare

Note dell'Anima

I miei pensieri

"Ci sono lidi e continenti Che implorano la nostra comprensione" Jim Morrison "Siamo tutti nel fango però, per fortuna, qualcuno guarda le stelle" Oscar Wilde

Amici

i links dei tuoi amici

Commenti

JonniLogan in

Archivio

assurditĂ 
la terra abbracciata dal mare
quotidiane maree
sofismi

I miei Sentieri

oggi
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004

Finora...

*loading*
viaggiatori hanno seguito la corrente

Thanks to..

Template by
TSGraphics
elaborazione grafica by
distribution by