| Eccomi
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| giovedì, 27 ottobre 2005 Thulcky ♪ commenti (3) Ieri si è svolto un duro scontro verbale tra il presidente della Regione Sardegna Renato Soru e Il ministro Tremonti, mentre Silvio Berlusconi assisteva forse impassibile all'incontro. La nostra regione rappresentata da Soru è lì per richiedere i 900 milioni di euro che le spettano di diritto in Irpef e Iva. Cifra che è già stata "concessa" alla Sicilia. Il ministro Tremonti minimizza le richieste di Soru che ribatte che la legge citata da Tremonti non è corretta. Il ministro non è l'unico a conoscela e non è stato l'unico ad andare a scuola! Poi i toni si stemperano e Soru cerca il dialogo. Il ministro allora conduce l'argomento sul piano personale e sfida il nostro presidente, mentre Berlusconi (forse preso da eccesso di zelo) abbandona la sala. A quel punto rimane Enrico La Loggia a far da pacere fra Tremonti e Soru, ma quest'ultimo non viene ascoltato. Torna a sottolineare che i 900 milioni appartengono di diritto alla Sardegna e son già stati dati alla Sicilia! E' costretto a minacciare le vie di fatto: porterà a Roma mezza Sardegna. ll ministro Tremonti oltraggiato dall'oscenità della verità abbandona la sala.
Domanda: Perchè un trattamento diverso per le due isole? Quanti cavilli esistono all'ovvietà del nostro diritto a quei soldi? Ecco un'altra discriminazione da aggiungere alla lunga lista... ed ecco l'ultima provincia sperduta dell'impero.
in ?? giovedì, 20 ottobre 2005 Thulcky ♪ commenti (4) Wow! oggi leggevo "Il labirinto della solitudine" di Octavio Paz. Tutto cominciò una sera in un locale di Madrid chiamato "Barriga llena"... Son lì dentro a guardare un film e mangiare nachos, tacos e altra roba con purea di avogado, formaggio a fiumi e salse piccanti da restarci secchi. A un tratto avverto la forte sensazione di trovarmi in un film. Un film di Tarantino. "Ma perchè?" mi chiedo a voce alta "Forse perchè alcuni film di Tarantino son girati in messico" mi dice il mio amico Juliàn. Parlando di Octavio Paz, Tarantino e Castaneda d'un tratto... Si apre un varco che mi catapulta in Messico. Il quotidiano mi sembra magico. Ammaliata decido di saperne ed è così che comincio a leggere il libro di oggi. a un tratto durante la lettura mi sovvien la famosa frase "tutto il mondo è paese!" perchè il caro Octavio non sembra descrivere i messicani, ma noi sardi! E' una mia impressione o... Leggete: "Vecchio o giovane, creolo o meticcio, generale, operaio o laureato, il messicano mi appare come un'essere che si rinchiude e si preserva: maschera il volto e maschera il sorriso. [...] Il messicano è sempre lontano, lontano dal mondo e dagli altri; anche da se stesso. Il linguaggio popolare riflette fino a che punto ci difendiamo dall'esterno l'deale della "virilità" consiste nel non "aprirsi" mai. Quelli che si "aprono" sono vigliacchi. Per noi, contrariamente a quello che succede in altri popoli, aprirsi è una debolezza o un tradimento. Il messicano può sottomettersi, umiliarsi, piegarsi, ma non aprirsi; cioè permettere che il mondo esterno penetri nella sua intimità. L'"aperto" è di poca lealtà, un traditore o un uomo di dubbia fedeltà. [...] Ogni volta che un messicano si confida a un amico o a un conoscente, ogni volta che si "apre", abdica. E teme che al suo abbandono tenga dietro il disprezzo del confidente. Per questo la confedenza è disonorevole e pericolosa tanto per chi la fa come per chi la riceve: on affoghiamo dentro la fonte che ci riflette, come Narciso, ma la offuschiamo.[...] eh??? domenica, 16 ottobre 2005 Thulcky ♪ commenti (4)
una barca di legno, rossa, al largo (ma non troppo) di un mare limpido, gira su sè stessa lentamente le onde concentriche di un sasso buttato in un laghetto del Parque del Retiro di Madrid le urla capricciose di una bambina che protesta coi genitori davanti all'Opera. Le tazze fumanti dei cafè sui tavolini rotondi
Le vie punteggiate dai passanti, i colori dei vestiti, i musicisti di strada il jaleo sommerso, diffuso, quasi musicale e innocuo dei cittadini dei nostri stretti parenti spagnoli siamo a Madrid! è bello avere immagini "vedere" ciò che ci sta attorno è un grande privilegio vedere non è ovvio. Anche se si ha il dono della vista e i nostri sensi funzionano perfettamente, non sempre vediamo. Si può vivere a lungo senza vedere e un giorno..risvegliarsi in ?? | About me
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