Eccomi

lunedì, 29 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti (2)

Finalmente riparto. Lunedì è il D-day, vado a Londra, rivedo una tra le persone più care... Che bella giornata! Altre delusioni, altre scuse, nuova razionalità. Alla fine son talmente abituata a trovare una giustificazione a tutto e tutti, che non riesco più nemmeno a incazzarmi. E a innamorarmi ancora meno. Ora che son scossa posso solo rivolgere pensieri di odio verso chi mi ha fatto diventare quello che sono: un essere freddo e disilluso ormai.

Non voglio più piangere.

A Manchester scrissi un racconto: si chiamava "Arcadia stregata". Era una sorta di racconto profetico perchè quando lo scrissi non sapevo che le cose avrebbero poi preso la piega attuale. Quella che ero un tempo esiste solo nei ricordi sulla riva del mare, sulla barca, davanti ai volti amici dei turisti, negli occhi innocenti di mio fratello in cui vedo me stessa un tempo. Voglio tornare a essere come allora., voglio tornare a sperare...



in ?quotidiane maree?

mercoledì, 24 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti (4)

 

 

"E si levò in quel punto la tempesta

furiosa, prepotente;

percossi dalle sue ali ci spinse lungamente nel sud.

Con le antenne inclinate e con la prora,

come chi se inseguito con grandi urla

calpesti anche l'ombra del nemico,

china avanti la testa,

la nave si rubava alla tempesta

e fuggivamo sempre verso sud.

Poi vennero nel cielo nebbia e neve

e un freddo tanto saldo

che il ghiaccio a blocchi andava galleggiando

verde come smeraldo."

S.T.Coleridge La ballata del vecchio marinaio

sto scantonando, lo sento, voglio ripartire. Mi piacciono i lidi sabbiosi e la quiete e l'ospitalità delle persone che vivono davanti al mare. Però sento di nuovo il richiamo e ardo per entrare in esso e immergermi nella pugna...si sente anche dai latinismi che non so più da che parte aggrapparmi a questo scoglio. Per ora c'è solo lui qui... ma se lui durasse, cosa vorrei? E' un uomo per me? esiste un uomo per me o voglio solo ciò chenon posso avere? La nostra mente si sintonizza coi sentimenti e riesce a ricostruire incanti che si son momentaneamente spezzati? Devo avere la freddezza di aspettare. Obbligarmi ad aspettare.



in ?sofismi?

mercoledì, 17 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti (8)

Sa Zente de Sardinia, marineros, gherreros balentes.

che assurdo il nostro modo di essere. Ieri ero in macchina. Guidavo da sola. Andavo verso Osilo. Era notte e la strada, a due corsie e pure scarse (!) era desolata, abbandonata, nemmeno un cane ci sarebbe passato a buttarcelo dentro. Che figata! Il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me avrebbe detto Kant e invece no...solo un silenzio attonito, le colline verdeggianti, zitte, ma abitate... Mi son solo ricordata di stare attenta che non sbucasse qualche volpe. A volte si vedono di notte sul ciglio della strada, le furbette mangia pecore. Poi pensavo di incontrare qualche spettro mentre la macchina in effetto aereo, attraversava fievoli fievoli i mini banchi di nebbia. C'erano solo le luci del paese in cima, in alto. Anche lui zitto.

Dopo aver visto tutto il progresso inglese, è assurdo tornare a questo. Ed è bellissimo che tutto ciò ancora esista a dispetto d'un mondo che ci vorrebbe molto più avanti.



in ?la terra abbracciata dal mare?

lunedì, 15 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti

Quando penso all'amore penso al mare. Qual è l'analogia? il grande? l'incontrollabile, l'infinito fuori di noi? Nel mare ti ci puoi specchiare, perdere, affrontarlo, nuotarci, puoi viverci e viverLo. Puoi passarci ore, giornate, una vita  e imparare a conviverci, imparando a capirlo e domarlo senza parole, nel grande silenzio, in quel mistico ricongiungimento con l'utero originario. Tu e lui. Pazienza e rispetto. Il mare poi t'invecchia questo si sa. Lo dice sempre chi ci lavora che a trent'anni ne dimostra quaranta. T'invecchia com le passioni. In lui puoi morire vecchio di cent'anni, avendo sopportato giorni di pioggia, tramontana, burrasca, ma senza mai smettere di vedere la sua grandezza, senza mai smettere d' averlo nella testa, senza sapere poi perchè, come una risposta perenne a quel richiamo... "Il vecchio era magro e scarno e aveva rughe profonde alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle, provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale. Le chiazze scendevano lungo le i due lati del viso e le mani avevano cicatrici profonde che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci del pesanti. Ma nessuna di queste cicatrici era fresca. Eran tutte antiche come erosioni di un deserto senza pesci." E. Hemingway "Il vecchio e il mare"



in ??

domenica, 14 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti

(E ora) .B.A.S.T.A.

ho fatto esercizi di morale per sentirmi più vincolata all'uomo comune

ho fatto esercizi di amoralità per aver una mente più libera

è ora invece che giunga il momento del sè.

Il sè. Sferico. Perfetto. Impenetrabile agli influssi esterni e in sè conchiuso. Il sè si autosupporta. Quasi come un gruppo anarchico o indipendentista. E' una donna, un uomo e un bimbo. E' in contatto con tutto, ma niente lo può scalfire. E dopo questa dichiarazione criptata da estremista politico e terrorista della mente torno a dire Basta e Inizio. Si, sto iniziando.



in ?sofismi?

venerdì, 12 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti (1)

"Coloro che scorgono cattive intenzioni nelle cose belle, sono corrotti, senza essere interessanti. Questo è un difetto. Quanti scorgono buone intenzioni nelle belle cose, sono spiriti raffinati. Per essi c'è speranza. Eletti son gli uomini ai quali le belle cose richiamano soltanto la Bellezza."

O. Wilde

I nostri tempi..così corrotti, contaminati, malati. Da chi son stata educata per essere così stupidamente sensibile, piena di remore, sensi di colpa, non avezza alla menzogna fino all'autodistruzione? E' come se volessi usare un codice che vige nel mio Io e che quasi nessun'altro adotta. Son stupida? Sembra che attorno vinca solo il forte coi deboli e il debole coi forti. Nei sentimenti è difficile trovare sincerità e io che tempo fa mi sentii colpevole per un ragazzo che non avevo mai illuso. Che piccole queste colpe confrontate alla sfrontatezza che ho conosciuto! Perchè sentirsi colpevoli ormai, in un mondo dove tutto è consentito: usare, truffare, mentire, bluffare e poi buttar via tutto, ritrattare, abiurare, sorridere alle malefatte del forte, sempre, perchè è forte. Ma forte in base a cosa? A volte sembra che si debba esser carnefici per essere amati. Sembra che gli esseri camaleontici piacciano. Pur non essendo dotati di colore proprio, la loro capacità di adattarsi li fa salvare sempre o almeno questo è quello che appare ed è bella l'apparenza. Sembra che l'essere umano apprenda solo col male, con la sofferenza. Forse son ancora nel posto sbagliato. Ma cosa rende un posto sbagliato? la scarsa cultura? la limitatezza delle opzioni? la chiusura mentale? si uomini ho peccato. Ho peccato di sincerità verso me stessa e forse ahimè, anche verso gli altri.



in ?quotidiane maree?

lunedì, 01 novembre 2004
Thulcky ♪ commenti (4)

"La strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza"

Blake

eccolo, il Re Lucertola, Dioniso/Cristo, incarnazione di peccato ed espiazione, frutto proibito, Messiah..è stata la nostra verità, la nostra stella polare. Ci ha esaltato, ha cantato alla nostra anima attraverso la sua musica, inducendoci in stato catartico. Le Porte. Tra l'aldiquà e l'adilà di quelle porte sta la conoscenza, poichè nulla in sè è bene o male, ma Uno. Conoscenza. Libertà. E' troppo grande? Forse è per questo che come in molti miti, sempre dopo aver ascoltato, ripugnati abbiamo ripudiato la libertà crocifiggendo il nostro Cristo/Dioniso/Socrate...

"La gente fa resistenza alla libertà perchè ha paura dell'ignoto. Ma è singolare...che l'ignoto una volta fosse davvero ben noto. E' ciò a cui appartengono le nostre anime... L'unica soluzione è di confrontarsi -confrontare il proprio Io- con la più grande paura immaginabile. Di a te stesso le tue paure più profonde. Dopo di ciò, la paura non ha più potere, e la paura della libertà si restringe e svanisce. Tu sei libero."

"La gente ha paura di sè stessa- della propria realtà e soprattutto delle proprie sensazioni. La gente parla di quanto sia grande l'amore, ma questa è una stronzata. L'amore ferisce. Le sensazioni son fastidiose... Alla gente è stato insegnato che il dolore è maligno, è pericoloso. Come possono avere a che fae con l'amore se hanno paura di sentire?" Jim Morrison



in ?sofismi?

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vorrei sempre vivere con la forza del tuono nel silenzio, la passione del sole nel mare

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"Ci sono lidi e continenti Che implorano la nostra comprensione" Jim Morrison "Siamo tutti nel fango però, per fortuna, qualcuno guarda le stelle" Oscar Wilde

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