Eccomi

venerdì, 29 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (1)

Yoga dal sanscrito Unità = mente, emozioni, corpo

Sospendi il giudizio, annulla l'Io, diventa Unità. Ascolta. Concentrati nel non pensare, sii uno specchio, perditi nella ricerca dell'equilibrio.

Tra lo Yoga e la lettura del bellissimo Siddharta sto recuperando il controllo. Lasciare l'ansia, saper aspettare, controllarsi, diventare ricchi di sè stessi, acquisire saggezza, lasciare lo stato di uomini-bambini. Eppure sto anche indulgendo nei piaceri corporei. Si potrà fare entrambi? Io penso di si, tutto può amalgamarsi, intrecciarsi e convivere pacificamente, ma bisogna sempre tenere in piedi quell'equilibrio. E' una pratica molto salutare.

Gli orientali ci hanno mangiato in testa. Il nostro continuo stato di passione, attesa, ira, perdita di noi stessi, vita per i beni materiali. Abbiamo bisogno di tutto ciò? anzi la domanda è un'altra: di cosa abbiamo bisogno? La nostra è una religione in cui ci hanno abituato a credere. Una religione malata : il Capitalismo.



in ?sofismi?

giovedì, 28 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti

MUERE LENTAMENTE...

Muere lentamente quien no viaja,

quien no lee,

quien no escucha música,

quien no halla encanto en sí mismo.

Muere lentamente

quien destruye su amor propio;

quien no se deja ayudar.

Muere lentamente

quien se transforma en esclavo del hábito,

repitiendo todos los días los mismos senderos;

quien no cambia de rutina,

no se arriesga a vestir un nuevo color

o no conversa con quien desconoce.

Muere lentamente

quien evita una pasión

y su remolino de emociones;

aquellas que rescatan el brillo de los ojos

y los corazones decaídos.

Muere lentamente

quien no cambia la vida cuando está insatisfecho

con su trabajo, o su amor;

quien no arriesga lo seguro por lo incierto

para ir tras de un sueño;

quien no se permite,

por lo menos una vez en la vida,

huir de los consejos sensatos...

¡ Vive hoy !

¡ Arriesga hoy !

¡ Haz hoy !

¡ No te dejes morir lentamente !

! NO TE OLVIDES DE SER FELIZ !

Thanks Lujan!



in ?sofismi?

martedì, 26 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti

Cos'è il piacere? E' fisico? mentale? è solo un soffio tra dolore e noia?

Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia. Una volta raggiunto questo stato ogni bufera interna cessa, perché il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene dell'animo e del corpo. Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.

Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore. E' bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo. Ogni piacere dunque è bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti. Allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti sono sempre da fuggire.

Bisogna giudicare gli uni e gli altri in base alla considerazione degli utili e dei danni. Certe volte sperimentiamo che il bene si rivela per noi un male, invece il male un bene. Consideriamo inoltre una gran cosa l'indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto, convinti come siamo che l'abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo. In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l'inutile è difficile.

I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d'apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un'esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte. Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il corpo a non soffrire e l'animo a essere sereno.

Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l'animo causa di immensa sofferenza. Di tutto questo, principio e bene supremo è la saggezza , perciò questa è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere che non si dà vita felice senza che sia saggia, bella e giusta, né vita saggia, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.

Chi suscita più ammirazione di colui che ha un'opinione corretta e reverente riguardo agli dei, nessun timore della morte, chiara coscienza del senso della natura, che tutti i beni che realmente servono sono facilmente procacciabili, che i mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare ? Questo genere d'uomo sa anche che è vana opinione credere il fato padrone di tutto, come fanno alcuni, perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode.

Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell'atroce, inflessibile necessità. La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa - la divinità non fa nulla a caso - e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l'avvio a grandi beni o mali.

Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato. Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell'ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini. Non sembra più nemmeno mortale l'uomo che vive fra beni immortali.

















in ?sofismi?

domenica, 24 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (1)

Nessuna marea. Ieri la luna non è comparsa, ci ha lasciato soli: noi e la nostra natura così mobile,labile. Io son rimasta assisa, in contemplazione, come su una roccia solitaria e anfibia a contamplare la nottata che mi viveva attorno, ma la marea non s'è alzata. Placido mare sussurrava riposo. A volte compare la dea lucente, stregata nel cielo, dona sanguinosi amplessi nel vortice di caos che determina. Noi piccoli astanti non possiamo che interrogarci ciò che solo in tempo ci rivelerà nella sua gran sapienza. Nel momento invece rimane solo vortice, marea, codice incomprensibile di predeterminati eventi. Chissà se tuttò ciò è scritto. Gocciola dalla forza della luna la mia sorte. Mucchi di petali bianchi son i pensieri. Candidi, bellissimi e sterili. Si cospargono delicati sul mio capo e sul quella roccia assisa contemplo e genero petali. Ma il tempo ne guasta freschezza e fragranza e mentre alcuni restano, molti muoiono.



in ?quotidiane maree?

lunedì, 18 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (3)

"Se la vita ti sorride ha una paresi"

si, questa frase sembra adattarsi perfettamente a questo periodo. Chi ti ingnora, chi vede malizia, marcio e perversione laddove nemmeno l'avresti sognata, prende a pesci in faccia negandoti una fiducia che pensavi sserti guadagnato, infanga la tua reputazione...niente viene da nessuno, niente arriva con babbo natale o ti viene donato, nemmeno un saluto di questi tempi, nemmeno una spiegazione...Ho  preso la bicicletta, l'ho portata su da campagna e me ne andrò in giro per Sassari in bici. Tutto deve venire da me e io ho deciso che se la vita non sorride sarò io a ridere di lei. "Mai stata così bene"...



in ?quotidiane maree?

giovedì, 14 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (2)

-Voglio solo vomitare-

e se fosse stato un sogno? la follia, il delirio, la voglia di sfidare il destino che forse mi vuol bene più di me stessa. Devo avere una gran fortuna se tutto ciò che potrebbe farmi soffrire troppo a lungo termine, non ha mai inizio, ma s'arena agli albori. Io vorrei allungare la mano, carpire un'idea di ciò che sarebbe stato e invece muoio assetata, ma non avvelenata.

inutile l'animo è dark...



in ??

martedì, 12 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (3)

Forse i tempi stanno cambiando. Forse stiamo crescendo, stiamo prendendo coscienza, forse non siam più "pocos, locos e malunidos". Soru: presidente della regione da giugno. In campagna eletterale centellinava le parole come se pesasse significati e connotazioni di ognuna. Un eloquio poco fluido ma efficace nel veicolare la sua personalità e le sue convinzioni. Mi aveva davvero divertito il suo eloquio scandito da un accento sardo in varietà cagliaritana, con carico accento tonico sulla sillaba iniziale delle parole. Insomma, un presidente taciturno, incazzoso e determinato. Molto "studiato", uno che in molti hanno definito genio grazie a Tiscali. Mah...ai posteri l'ardua sentenza. Ciò che ho notato io nel presidente uscente, tra comizi e iniziative politiche, è stata prima di tutto la mentalità. Poco faziosa, senza spazio alle frivolezze, tutta dedita al senso del dovere, nessuno spazio per vittimismi o sensi d'inferiorità da sardi tagliati fuori. Soru è uno dal caratterino poco dolce, dritto come un manico di scopa. Veniamo ai fatti: arriva la speranza. Soru vuole lo smantellamento della basi americane. La priorità è su quella di La Maddalena. Vuole che lo stato italiano renda pubblico l'accordo del 1972 che determinò la sua costruzione e che con santa amicizia (perchè per prenderli a calci nel sedere non siamo abbastanza) gli americani lascino la base. Forse diventeremo padroni in casa nostra..chissà..



in ?la terra abbracciata dal mare?

domenica, 10 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (4)

strano..ho come un'insolita fiducia nell'avvenire. E' come se a volte ci si dimenticasse di esser sporchi, finiti mortali coi giorni contati e le possibilità di sparare senza uccidersi limitate. La roulette russa della vita: un colpo, cilecca, il secondo, cilecca. Il terzo potrebbe far davvero malissimo però..ehe! che ghigno beffardo ha la sorte. Quando chiudi la porta del bagno alle tue spalle, con quella sensazione di sollievo ehe!è lì che lei s'annida.Chiudi la porta dietro di te, molto "relieved" e potrebbe esserci un uomo stupendo ad avvolgerti con braccio prepotente e tirarti con sè nel buio.Potrebbe esserci un vecchio orripilante che ti fa cenno col dito di seguirlo. Stolta ragazza: se lui è brutto e poco invitante perchè lo segui? "per fuggire la noia" mormora la bambina. A volte sembra di vivere anche a seguire la propria scempiaggine,eppure sappiamo da subito, sappiamo da pochi elementi come le cose andranno.Segui pure i vecchi ragazza ribelle, ma non buttare mai la tua pelle (scusa Jim).Cos'è successo al mio pessimismo cosmico? lo sto perdendo per strada? Forse si sta facendo sodomizzare pian piano dal menefreghismo? sarà davvero riuscito a lasciarsi andare a tal punto il monachello? Spero che il Mr. ci prenda gusto sempre di più e che la voglia aumenti con la pratica. Vai DEDDE!!!



in ?quotidiane maree?

venerdì, 08 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (1)

Ed eccoci qui, a parlare delle solite americanate porcate. Ed eccoci qui, in Sardegna, a subire ancora. E si, è questa la terra in cui si accetta tutto, perchè nessuno è padrone di nulla. Un anno fa circa, nella bellissima zona di La Maddalena, si udì un boato pazzesco, proprio in quell'angolo di paradiso dove la sabbia è rosa, il mare cristallino, la gente pacifica e proprio ove sboccia in tutto il suo rassicurante splendore la base americana di Santo Stefano. Nessuno ha mai saputo cosa fosse avvenuto. Voci sotterranee ci rassicuravano parlando dell'avaria di una parte di un sommergibile NUCLEARE americano. Ciò ci tranquillizzò parecchio. In fondo è normale che un piccolo guasto provochi un'esplosione e un rumore di tale portata. Gli abitanti di La Maddalena eran tutti tranquilli. Tutti in fondo amiano gli americani. Non dimentichiamo che hanno salvato i sardi dalle barbarie, donando loro progresso, storia, civiltà e pure il tasso di leucemia più alto d'Europa grazie alla radioattività. Grazie uomini civilizzati! (la volete sapere una bella curiosità? gli amerciani che stanno a La Maddalena si portano le macchine dalla madrepatria, dio che ridere...ma quante conclusioni si posson trarre da dettagli del genere?)

Dopo un annetto siam venuti a sapere qualcosa sull'incidente grazie alla Francia, non certo alle autorità locali, nè al governo italiano. La ricerca che è stata condotta dalla società francese Criirad evidenzia tassi di radioattività ben superiori alla norma proprio nel tratto di mare attraversato dai sottomarini nucleari. Radioattività da sempre negata o sminuita dal governo italiano. Sapete, il fumo fa male, uccide e questo almeno è stato ammesso, invece l'uranio per il governo italiano è un toccasana, forse è questo quello che insinuano quando legittimano la presenza delle basi americane. Ma arriviamo alla perla, al primato che ha la Sardegna: la base militare di La Maddalena è l' UNICA nel Mediterraneo in cui stazionino sommergibili nucleari. INORRIDIAMO.




in ?la terra abbracciata dal mare?

mercoledì, 06 ottobre 2004
Thulcky ♪ commenti (6)

Mi sto infliggendo "Teleny" di Oscar Wilde. Ma come ha potuto costui attingere a quella vena sotterranea di desiderio nascosto e portarla così alla luce in perfetta esasperazione? Dove sei? dove sei? perchè la realtà non imita più spesso l'arte? perchè non ho energia necessaria per far avverare ciò che desidero, per far prender forma al desiderio e all'impossibile? La finestra potrebbe aprirsi, squarciare la quiete nell'imprevista folata di vento che entra nell'abitazione. Buio. Silenzio. Il suo viso. Un invito malizioso porto con quel sorriso sardonico. Il mio impeccabile assenso. La notte. Lunga, gravida di sogni, maledetta. Io. Avida di vita, di peccato, ipnotizzata nel silenzio dlla ragione. Proprio come un tempo avvenne. Quella notte anni fa...lassù oltremare...Non poteva crederci la nostra ragione, ma lo constatarono i sensi. Avvenne. Ora ci ergiamo oltre i limiti, sfidando sorte, maldicenza, senso comune. E' questa la magia. L'attimo che s'eterna e non muore mai...e invece sto qui. A scrivere, ad accumulare equilibrio, energia, propositi per l'azione. Non c'è possibilità ora, ma arriverà. In questa linea d'onda in fondo, sarebbe tanto se squillasse il cellulare. Waiting...

                                           



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