Eccomi

giovedì, 08 gennaio 2009
Thulcky ♪ commenti (5)

Varg Vikernes



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lunedì, 15 dicembre 2008
Thulcky ♪ commenti (4)

uscendo da una tempesta. Riparandomi nell'acqua, simbolo femminile, uterino. Esco bagnata come una dea medioevale. Ridefinita, ripulita, ebbra di intento.

Lì nel bosco, brezza m'asciuga e odo, un canto antico, della mia anima. E laggiù, melanconici ululano i lupi. I miei amici lupi. Li riconosco e come sempre si fondono. Il loro canto con la natura, la natura furiosa e protettiva. Maestra di vita. Madre. Macrocosmo simbolico dell'io. Stagioni di riposo e ora, stagione di rinascita.

Ascoltando Darkthrone e Ulver.



in ??

mercoledì, 03 dicembre 2008
Thulcky ♪ commenti (3)

oggi ho deciso.

Di nuovo. Più forte.

Sto combattendo una strenua battaglia con la mia mente.

La stavo lasciando libera di cadere nell'osservazione dell'ora, dimenticando le prove avute sul suo potere.

Ho deciso di combattere, di uscire da una spirale negativa che mi stava attanagliando.

Ho deciso di visualizzare, di ottenere, di utilizzare le mie emozioni come bussola per la felicità.

Non sono più in Soka, ma ho le idee più chiare di prima.

Non mi sottometto a niente, uso la mia testa, le mie emozioni, le sensazioni.

Pretendo di vivere una vita come la voglio io. Senza accontentarmi, senza fare ciò che non voglio, senza dimostrare.

Sono anarchica. Ora più che mai. E l'unico governo è la mia felicità.



in ??

domenica, 16 novembre 2008
Thulcky ♪ commenti (4)

da poco ho subito la perdita di un caro. Il funerale che è seguito mi ha riportato indietro ad anni. Rivedere quelle persone che hanno segnano la mia infanzia, mi ha riportato a riviverla.

Incredibile quanto la mente immagazzini. E' come il fondo placido di un mare che, per quanto profondo, accoglie in sè tutto. E tutto lì rimane. Nella mente dico. Tutto si sedimenta. Poi si accumulano strati sopra. Allora pensi che i primi sedimenti siano perduti, non ci siano più. E così sono i nostri ricordi d'infanzia. Tutto quello che ci ha segnato è lì, presente, come un coccio di vetro sotto sabbia che attende solo l'ondata che lo farà resuscitare a galla.

E così mi son sentita piccola. Ho capito. Quanto profondo è il vissuto umano... Mi son ricordata a tre anni. Allegra e ciarliera, inventrice di giochi d'infanzia tra i più movimentati. Mi piaceva soprattutto la guerra. Poi mi son sentita a otto dieci anni. E non ero più la stessa. Ero come un leone chiuso in una gabbia. Che avanza a gran passi e poi, là dentro si stufa. La prigione lo sfinisce, lo fiacca. L'occhio si fa rassegnato, poi triste, vinto. E così ho capito, quanto niente sia detto di ciò che siamo e di quanto dobbiamo lottare per tenere sempre vivo ciò che realmente siamo, vogliamo, desideriamo.



in ??

sabato, 08 novembre 2008
Thulcky ♪ commenti (1)

Sesso, bottarga & rock'n'roll.

Come resistere a questo misto di sacro e profano, serio e faceto, progresso e tradizione?

ed è proprio questo mix che avvinghia noi dalla nascita e ci tormenta tutta la vita, anche a coloro che scappano al richiamo pur sentedolo o a coloro che si fanno sordi. 

Esco dalla porta di questa fredda Dublino e mi incammino. E' una giornata stranamente calda, ma sempre un pò grigia e lugubre sui volti del nordici irlandesi. Penso che un tempo, agli anni in cui il consumismo non si era impossessato di loro in questo modo, questi nordici dal volto bianco e dal capello vispo, fossero proprio vivaci e gioviali. Ora li si vede ridere e scherzare per lo più al pub, ma per strada, il loro corpo è preda della fretta, dell'impegno, del poco tempo e i loro occhi non si alzano che di rado a contemplare il passante.

Va bo insomma..mi incammino in cerca di un caffè. Un costosissimo espresso. Dopo il ponte, oltre la chiesa davanti a casa, arrivo a una brasserie chiamata "Il Valentino". Il nome di richiamo italiano mi fa sperare in un buon caffè. All'interno trovo un barista dall'aspetto familiare. Scuro, non troppo alto, serio, ma garbato. Ordino il mio caffè e quando lo sento parlare capisco molto di più..

Il caffè è ottimo, così la sua chiacchiera seria. Sento dentro una sensazione profonda, che riconosco. Prendo anche due paste da portare via, tanto perchè il dolce non mi piace. E lui non mi fa pagare niente. Il modo di fare, di offrire, non è mutato. Linguaggio ancestrale di chi si riconosce a lontane latitudini. Mi dice che lui forse se ne andrà in Scozia, lì c'è maggiore offerta di lavoro.

In un intrico di carenza e confusione, anche se vuoi sfuggirgli, te lo porti sempre dentro: sesso, bottarga & rock'n'roll.



in ?la terra abbracciata dal mare?

sabato, 18 ottobre 2008
Thulcky ♪ commenti (6)

il mio luogo magico, il mio luogo di potere, è e sempre sarà la Barbagia.

Una terra leggendaria in cui

pensiero e azione si fondono, travalicano il confine dell'impossibile. Lì,

ogni mio pensiero

era già materia quando attraversavo l'uscio e giungevo in piazza.

Quella piazza sorvegliata dal monte

prepotente, sontuoso, irruento. Quel monte che sempre sarà lì, anche

quando tu sarai terra. E da lì

veniva un'energia potente. Prepotente. Che rendeva tutti arditi temerari

senza macchia. Tutti banditi

ed esuli senza dimora e senza peccato. Robin Hood senza monarchia, ma con le

vesti nella

memoria dei perduti ideali.

La Barbagia camminerà sempre con me. Nei ricordi di quando son stata

davvero felice. D'una felicità

assoluta, interna, che ti deriva solo dalla consapevolezza di essere. Potrò andare

lontano e portarti

sempre dentro terra magica, di pastori mitici dalla proverbiale favella. Ogni parola

pesata, ogni gesto,

ogni sorriso centellinato. Lì dove l'uomo è tutto d'un pezzo e la donna comanda nel

suo corpo debole,

ma in sapiente intelligenza. Lì dove la paura è uno spauracchio dimenticato o forse

mai conosciuto...

Grazie d'esistere mio luogo di potere.



in ??

giovedì, 16 ottobre 2008
Thulcky ♪ commenti (5)

Una nuova avventura è alle porte. Dopo una sofferta decisione,

ho deciso la nuova

meta. Riparto per l'Irlanda, senza limiti di alcun tipo. Riparto non

più sola, lascio

questo pezzo di me al passato e lascio che qualcuno mi faccia

compagnia.

Non ho più bisogno di lottare col mondo, di sentirmi forte, di

difendermi con lance e

bastoni. Mi lascerò

vivere col migliore

proposito di crescita personale.

 

E chi mi ama mi segua ;-)



in ??

sabato, 11 ottobre 2008
Thulcky ♪ commenti (1)



in ??

giovedì, 09 ottobre 2008
Thulcky ♪ commenti (3)

incoraggiamoci con questa figata:

 

l’unico modo per cambiare la realtà è di “vedere” nel proprio universo mentale-personale, cose che ancora non ci sono materialmente, ma di cui siamo “CONVINTI” che esistono o che comunque possono essere diverse, se lo vogliamo. Cosa più importante, il convincersi significa vivere nel proprio essere TUTTE LE EMOZIONI della cosa da raggiungere così come se fosse già raggiunta.


Per convincerti hai bisogno di emozioni ed è per questo che quando si fanno esercizi “di recupero spirituale” SI DEVE PERDERE IL CONTATTO CON IL CORPO, appunto per non confermare la realtà che esso ha “memorizzato” o “incarnato”: appunto la realtà di questo illusorio universo fisico.

Qui non è un fatto di cenacoli spirituali nei quali si fa salotto spirituale; per liberarsi dalla trappola della realtà materiale si deve fare sul serio, altro che reiky, medianità o fiori di Bach. Qui la situazione è seria, poiché per ogni istante che "vediamo" senza discernimento, aumentiamo la trappola di questo universo fisico su di noi.

Questa ultima parte è tratta dalla Conclusione della TRILOGIA DELL'IO SONO a cura di Arcangelo Miranda:


Un Essere spirituale ha poteri inimmaginabili e l’unico suo limite è il livello di identificazione con il suo corpo e poi con le sue creazioni. In qualità di spirito è sempre più grande delle cose che è in grado di creare, poiché ogni cosa viene da lui.

Il credere che sia un corpo che si muove in uno spazio è il modo in cui lo si imprigiona se lo si porta a dimenticare la sua vera natura spirituale.



in ??

lunedì, 06 ottobre 2008
Thulcky ♪ commenti (2)

wow.

Sono anchilosata sopra il pc. Acido lattico a go-go. Tutti i miei muscoli sono in scipero. Non ne ho uno che non mi faccia male.

Ieri ero a Lanaitto, a far trekking selvaggio. Stavolta con gli amici lasciati lì un anno fa. Pensavamo di essere ospiti di una passeggiata e invece io e la sventurata al mio seguito ci siamo confrontate con una montagna con percorso assente, roccia aguzza presente, dislivllo assurdo e due pazzi del luogo che ci guidavano. Di quelli che se non ci lasciano litri di sudore in una cosa non godono. 

Della serie: se non son pazzi non li voglio. In questo periodo sono straordinariamente positiva. Chissà cos'è che m'ha fatto fare click. E quando faccio qualche click ritorna sempre quella terra. Insomma, la giornata era stupenda. Io, la mia amica e i due baldi uomini per la concessa pausa ci siamo fatti un'insalata con cipolla, tonno, pomodori e panedde li sul monte, seduti beatamente per terra. Tra tutta quella natura selvaggia e aspra mi stavano circolando dell'energia spaventosa che laggiù ti fa tornare così animale. Cosa importante ho determinato un grosso cambiamento per ottobre. Lascio i dubbi. 

Poi abbiamo finito la serata in pizzeria in un altro paese che significava così tanto per me in passato. Ho rivisto persone vecchie di anni or sono ed era bellissimo essere in un ambiente in cui la sconvoltura da natura è lo stato normale.

Mi sento fiduciosa e piena di grinta per prendermi ciò che voglio. Mi sento orgogliosa di me.

 



in ??

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vorrei sempre vivere con la forza del tuono nel silenzio, la passione del sole nel mare

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